
Lo studio
Walter Weber e colleghi, dell’Ospedale Universitario di Basilea, hanno valutato se la somministrazione precoce di cefuroxime, una cefalosporina a breve emivita, fosse in grado di produrre esiti migliori rispetto alla somministrazione tardiva prima di un intervento chirurgico nella prevenzione di infezioni secondarie legate alla chirurgia colorettale. Il tempo di somministrazione medio era di 42 minuti prima dell’intervento chirurgico nel gruppo a somministrazione precoce (2.589 pazienti) e di 16 minuti prima nel gruppo a somministrazione tardiva (2.586 pazienti). Il tasso di SSI complessivo nei pazienti con un follow-up completo di 30 giorni è stato rispettivamente del 4.9% nel primo gruppo e del 5.3% (p = 0.601). I tassi di SSI non differivano tra i due gruppi per tutti e tre i tipi di SSI (infezioni superficiali e profonde rispetto all’incisione, infezioni viscerali.
I commenti
“La finestra di un’ora prima dell’intervento chirurgico può essere considerata standard ed è basata sulle prove per gli antibiotici con una breve emivita come le cefalosporine e le penicilline comunemente utilizzate”, sottolinea Weber. “I risultati scoraggiano ulteriori tentativi di studiare la riduzione della finestra di un’ora prima dell’intervento chirurgico per questi antibiotici. La ricerca futura può concentrarsi sul preciso tempismo ottimale per altri tipi di antibiotici e sulla regolazione del dosaggio relativamente al peso corporeo e alla durata dell’intervento chirurgico”.”Lo studio ha valutato cefuroxime in associazione o meno con metronidazolo e, di conseguenza, i risultati non sono applicabili ad altri farmaci con proprietà farmacocinetiche diverse. La somministrazione di profilassi antibiotica chirurgica (SAP) entro 1 ora dall’atto operatorio dovrebbe essere fattibile in quasi tutti i centri ed è probabile che fornisca adeguate concentrazioni farmacologiche sieriche per ottimizzare la prevenzione di SSI”, osserva (lary Humphreys dell’ospedale Beaumont di Dublino, non coinvolta nello studio. “Tuttavia, è possibile che per specifici tipi di interventi chirurgici sia migliore una tempistica più precisa, ma per saperlo sarebbero necessari grandi e complessi studi multicentrici”.
Fonte: Lancet Infect Dis 2017
Will Boggs
(Versione italiana per Daily Health Industry)
